Pantheon, Via del Corso


La bellezza di questo percorso è quella di perdersi tra le stradine dei rione
Campo Marzio. Sin dall’epoca regia, l’area fu consacrata al dio Marte, e adibita
ad esercizi militari.
Si racconta che qui, presso la palus Caprae (palude della Capra; una depressione
o palude nella parte meridionale del campo Marzio dove oggi sorge il Pantheon),
fu assunto al cielo il primo re di Roma, Romolo.

Da Piazza Navona prendete la Corsia Agonale e, superato Corso del
Rinascimento, arrivate a San Luigi dei francesi, che al suo interno racchiude
veri e propri capolavori. Nella seconda cappella della navata di destra vi è
l’affresco con storie di santa Cecilia del Domenichino (1616-17); mentre nella quinta
cappella della navata di sinistra (cappella Contarelli o Contreille) vi sono tre
capolavori assoluti del Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’Angelo
e Vocazione di San Matteo.

Uscendo dalla chiesa, proseguite per via del salvatore, passando di fianco a
Palazzo Madama sede del Senato

Proseguendo, in Via della dogana vecchia si possono ammirare delle colonne
appartenenti alle Terme di NeroneAlessandrine (poiché costruite
da Nerone e restaurate da Alessandro Severo), costruite nel Campo Marzio nel
62 e rifatte nel 227 o 229. Si trovavano nell’area delimitata dalle attuali piazza
della Rotonda, via del Pozzo delle Cornacchie e via della Dogana Vecchia, per
un’estensione che arrivava a coprire circa 190 x 120 metri.

Al centro della Piazza della Rotonda si trova una fontana rinascimentale,
sormontata dal cosiddetto “obelisco macuteo”, un piccolo monolite dell’epoca di
Ramesse II ritrovato nel XIV secolo in piazza San Macuto, sulla destra il Pantheon,
costruito come tempio dedicato alle divinità dell’Olimpo. Il primo Pantheon fu fatto
costruire nel  27-25 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, nel quadro
della monumentalizzazione del Campo Marzio. Sotto Adriano l’edificio venne
interamente ricostruito. I bolli laterizi (marchi di fabbrica annuali sui mattoni)
appartengono agli anni 115-127.  A ridosso del Pantheon si possono vedere i resti
della Basilica di Nettuno, costruita dallo stesso Agrippa in onore del dio del
mare Nettuno, per celebrare le proprie vittorie navali.

Prendendo per via della pallacorda e poi via Minerva si arriva in Piazza di Pietra,
dove, inglobati in un edificio del XVII secolo si possono ammirare i resti del Tempio
di Adriano.
La vera e propria costruzione del tempio, che venne terminato intorno
al 145 si deve al suo successore, Antonino Pio.

Prendendo per via degli uffici del vicario si arriva in Piazza di Monte Citorio, nota
per ospitare lungo il lato nord, su un piccolo rilievo, il Palazzo Montecitorio, progettato
da Gian Lorenzo Bernini, sede della Camera dei deputati della Repubblica Italiana.

Al centro della piazza si erge l’obelisco di Psammetico II, proveniente da Eliopoli,
portato a Roma nel 10 a.C. dall’imperatore Augusto, e collocato come gnomone della
meridiana in Campo Marzio.

Proseguendo per via di Campo Marzio si arriva in Piazza del Parlamento e poi in
Piazza Colonna che deve il nome alla grande colonna di Marco Aurelio,
che si trova ancora nella sua collocazione originaria, davanti a Palazzo Chigi, sede
del governo italiano.

La Colonna di Marco Aurelio, fu eretta tra il 176 e il 192 per celebrare, forse dopo
la sua morte, le vittorie dell’imperatore Marco Aurelio ottenute sulle popolazioni
germaniche dei Marcomanni, dei Sarmati e dei Quadi, stanziate a nord del medio
corso del Danubio.

Risalendo Via del Corso verso via in Lucina si può ammirare la basilica di San
Lorenzo in Lucina
che sorse nel IV secolo, sulla residenza dell’omonima matrona
romana, dove permise ai primi cristiani convertiti dal paganesimo di incontrarsi per
pregare.

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