Tivoli: Villa Adriana e Villa D’Este

Dalla stazione Termini si può prendere il treno FL2 che arriva fino a Tivoli, dalla
stazione di Tivoli si può prendere lo 042 per raggiungere Villa Adriana.

Per Villa D’Este, dalla stazione di Tivoli, c’è da fare invece circa in km a piedi.
Potete prenotare i biglietti ed eventualmente la gita sul sito www.ticketsrome.com

Villa Adriana, voluta dall’imperatore Adriano, si trova presso Tivoli (l’antica Tibur).
La villa si compone di una serie di costruzioni distinte.
Il Pecìle, ricostruzione della Stoà Pecìle (stoà poikìle, “portico dipinto”) nell’agorà
di Atene, centro politico e culturale della città di Atene, la prediletta da Adriano
durante i suoi numerosi viaggi, è un’immensa piazza colonnata di forma
quadrangolare, decorata al centro da un bacino e circondata da un portico, si
innalzava su poderose costruzioni artificiali. Attraverso una serie di edifici
termali poi si giungeva al Canopo. L’ampia esedra alla fine della vasca presenta il
triclinio imperiale al cui interno si trova lo stibadium, il letto triclinare; vi si tenevano
i banchetti, resi spettacolari dagli effetti d’acqua e dagli zampillii che attorniavano i
commensali.

La Piazza d’Oro era un complesso periptero con una vasca centrale rettangolare,
che tagliava longitudinalmente la spianata dei giardini, sul cui lato minore meridionale
si staglia un grandioso edificio con pianta centrale ottagonale dotata di cupola. La
curata disposizione degli ambienti mistilinei consente di di scorgere il Ninfeo
semicircolare che chiude la costruzione.
Alle spalle del portico sul lato nord vi sono i resti della Casa Colonica,  La ricchezza
degli ambienti e del corredo architettonico, dedotta dall’alto numero di fori che
sorreggevano le grappe cui erano appesi i marmi, suggerisce l’ipotesi che questa
zona fosse legata alle funzioni pubbliche del palazzo.

Il Teatro marittimo è una delle prime costruzioni della villa. Il portico si affaccia
su un canale al centro del quale sorge un isolotto di 45 m di diametro, composto
anch’esso da un atrio e da un portico in asse con l’ingresso, più un piccolo giardino
e un complesso termale minore.

Se avete ancora tempo, potete visitare la villa del cardinale Ippolito II D’Este
figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia.
Lo splendido giardino, si estende a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto
all’ingresso attuale del palazzo, ed è articolato fra terrazze e pendii, con un asse
longitudinale centrale e cinque assi trasversali principali, collegando e raccordando
con maestria le diverse pendenze del giardino, utilizzando uno schema architettonico
tipico delle città romane. L’originale disegno, in aggiunta allo splendido paesaggio di
cui si può godere dai vari piani del giardino, le fontane con i loro splendidi giochi
d’acqua, lussureggianti alberi e piante di varie specie rendevano il giardino di Villa
d’Este, uno dei più belli e famosi esistenti, tale da esser modello per la realizzazione
di molti successivi.

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